A Hong Kong tutti pazzi per Mario Kart che corre su una spinning bike

Gli esercizi sono decisamente meno ardui se facendoli immagini di essere un gigantesco fungo che corre lungo una pista color arcobaleno, lanciando gusci di tartaruga ai tuoi avversari ed evitando fastidiosi trabocchetti. Questa scena “psichedelica” prende vita a Pure Fitness ad Hong Kong, che sta attualmente installando una bici di nuova generazione (simile ad una spinning bike) per gli esercizi che uniscono pedali e sterzo al gioco della Nintendo Mario Kart.

Il concept del manager del marketing digitale di Pure, John Leung, conosciuto nella compagnia come “techspert”, ha voluto trasformare una pedalata come quella in bicicletta, in una divertente esperienza di gioco multiplayer. Chi va in palestra nella sede di Quarry Bay di Pure Fitness sarà in grado di provare il sistema lanciato ad ottobre e che verrà smantellato a dicembre.

L’ibrido gioco/bici è l’ultimo di una serie di esperimenti che sono usciti dal laboratorio di innovazione della palestra. Questo programma dà la possibilità ai membri di provare equipaggiamenti all’avanguardia e di dire la loro su quale di questi dovrebbe rimanere a disposizione nelle palestre Pure.
“Il mio lavoro è quello di far provare le ultime tecnologie di fitness ai tesserati e quindi valutarle. Tre mesi fa, abbiamo lanciato una bici VR (realtà virtuale) single player, ma abbiamo voluto inserire il gioco multiplayer nell’allenamento”, ha dichiarato.

Leung ha ideato un modo per modificare una bici RealRyder – Una macchina che può muoversi avanti ed indietro, piegarsi e girare come una bici reale – per collegarla al gioco Mario Kart inserito in una console Nintendo Switch. Inclinare la bicicletta da un lato all’altro permette di sterzare nel gioco, mentre premere il grosso bottone rosso posto sul manubrio permette di lanciare gli oggetti che si raccolgono nella partita.

L’impostazione di base non permette di variare la velocità nel gioco in base alla velocità di pedalata. Però è difficile ricordarselo quando ci si trova di fronte ad un salto o se si prova a superare un avversario, di fatto ci siamo sorpresi a pedalare più velocemente in modo istintivo.
A differenza del ciclismo, che ha una reputazione come attività cardio, il gioco si basa di più sull’allenamento degli addominali e richiede forza e prontezza per prendere una curva stretta o per curvare ed evitare un pericolo come la temutissima buccia di banana. La prova è il fatto che il giorno dopo siamo arrivati a lavoro con addominali indolenziti e sedere ammaccato.

A differenza delle cyclette che sono statiche, RealRyder incorpora l’inclinazione per far provare a chi guida l’esperienza di uno slalom nelle vie di campagna. La compagnia è stata fondata in California nel 2007 dal CEO ed inventore Colin Irving, un ex ciclista professionista, che ha voluto rendere la cyclette più reale. Pure è stato il primo centro fitness in Asia ad introdurre lezioni di RealRyder e dichiara che le bici promuovono un aumento del 20% nelle calorie bruciate, se confrontate con le cyclette normali.

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